Alessio chiede lumi allo Specialista in Ortodonzia in tema di apparecchio ortodontico.

Ho notato che sempre più adulti ricorrono all’apparecchio ortodontico, ma chi come me l’ha portato in adolescenza e successivamente anche a 25-27 anni e non ha ancora risolto il problema dell’occlusione, quali speranze può avere?

Dando per scontato che le precedenti terapie siano state effettuate con coscienza e competenza da operatori qualificati si deve tenere conto che
la terapia ortodontica in età precoce può risentire di alterazioni legate a fattori di varia natura quali abitudini viziate, patologie d’interesse foniatrico ed eventi traumatici che possono interferire con i normali pattern di crescita.
Nei casi di ritrattamento è fondamentale, prima di intraprendere un’ulteriore terapia, fare un’attenta valutazione delle precedenti terapie sia da un punto di vista diagnostico che terapeutico per portare alla luce le motivazione del mancato raggiungimento di una corretta risoluzione della malocclusione.
Si deve inoltre fare un’attenta valutazione dello stato di salute globale della bocca e, attraverso esami radiografici, degli elementi dentali: i precedenti trattamenti ortodontici potrebbero aver generato dei riassorbimenti radicolari rilevanti che possono portare al fallimento di un eventuale ritrattamento. Quest’ultimo dovrà essere gestito con massima cautela e da un operatore esperto per non correre il rischio peggiorare la situazione e generare un danno irreversibile.
La scelta dell’operatore dovrà essere rivolta ad uno Specialista in Ortodonzia che, dovendo ritrattare un paziente adulto, che può richiedere competenze multidisciplinari, sia capace di valutarle e indirizzare il paziente nel modo corretto.