Conclusa la terapia con l’apparecchio ortodontico, finalmente possiamo goderci i risultati e mostrare un sorriso sano ed armonico… addio per sempre  allo specialista?
È necessario sapere che, anche dopo il completamento del trattamento ortodontico, nella nostra bocca agiscono delle forze legate ai muscoli, alla crescita ossea residua ed alla masticazione che possono provocare dei movimenti indesiderati dei denti in posizioni diverse rispetto a quelle raggiunte. Per questo esiste una  fase di  post-trattamento, chiamata fase di contenzione, al fine di assicurarci che il nostro nuovo sorriso rimanga “in posizione”.

Esistono due tipologie di soluzioni, da concordare con il proprio specialista in ortodonzia: l’apparecchio di contenzione, di cui abbiamo già parlato in questo post, e lo splintaggio.

Quest’ultimo è  costituito da un filo metallico che si applica solitamente su incisivi e canini superiori ed è completamente invisibile dall’esterno. Il suo compito principale è quello di opporsi alla tendenza dei denti a ruotare dopo la rimozione dell’apparecchio ortodontico, assicurandone così la “tenuta” anche per molti anni a venire.

Lo splintaggio non causa difficoltà nel mantenimento dell’igiene orale, ma se si dovesse staccare il filo metallico, è necessario tornare dall’ortodontista in breve tempo: bastano anche pochi giorni perché si manifestino piccoli spostamenti dentari.