Specialisti del SorrisoQuando nella delicata fase della permuta dei denti da latte si sospetta l’insorgere di una malocclusione dentale è utile, assieme al proprio specialista in ortodonzia, definire la terapia sulla base di esami radiografici specializzati. Lorenza si rivolge agli Specialisti del Sorriso con questo quesito.

Mio figlio di quasi 13 anni è in ritardo nel cambio dei denti. Dall’ultima panoramica e teleradiogr lat. lat. abbiamo visto che i 2 canini definitivi sono occlusi nel palato. I due specialisti contattati sono entrambi d’accordo nel togliere i canini da latte, ma mentre il primo opta per un apparecchio che conservi lo spazio e nel contempo intervenire per scoprire i canini e dirigerli al loro posto, l’altro dice che una volta tolti i canini da latte, non c’è bisogno di nessun apparecchio ortodontico che conservi lo spazio, e vuole tenere il ragazzo in osservazione per 4/6 mesi e vedere se i canini erompono da soli.

Solo in un secondo momento intende intervenire chirurgicamente dirigendoli al loro posto. Io non so che fare anche perchè la posizione dei denti non è rassicurante: puntano verso le radici degli incisivi laterali. Mi aiutate? Grazie mille 

 

Gentile Sig.ra Lorenza,

quando si sospetta che un canino sia in posizione non corretta, e pertanto rischia di non erompere in arcata o peggio di danneggiare le radici degli incisivi laterali, per prima cosa è necessario eseguire delle indagini radiografiche che permettano di determinare con esattezza la sua posizione, e le relazioni con le strutture radicolari vicine. Se ci sono le indicazioni lo specialista può richiedere una tomografia volumetrica digitale se le indagini radiologiche tradizionali non sono esaustive. Queste informazioni consentono una diagnosi accurata.

L’estrazione dei canini da latte può facilitare l’eruzione spontanea dei canini permanenti, ma solo se non sono eccessivamente dislocati. Nel caso siano troppo inclinati verso gli incisivi laterali, potrebbe essere necessario il recupero chirurgico-ortodontico.

Purtroppo ogni caso richiede un approccio diverso, e senza aver valutato le lastre non è possibile indicarle se è opportuno che tale recupero cominci il prima possibile, o se c’è la possibilità che la siturazione migliori spontaneamente. Dipende dalla posizione dei canini permanenti e dal fatto che in arcata ci sia o meno lo spazio per il loro allineamento. Valuti col suo ortodontista la situazione, e decida assieme a lui quale sia la strategia migliore.