professione ortodontistaLa professione dell’ortodontista specialista è, come altre professioni dell’ambito medico, sottoposta a continui cambiamenti, e gli specialisti sono i primi a mettersi in gioco seguendo costantemente seminari, corsi di aggiornamento ed incontri nei numerosi poli accademici in tutt’Italia,  grazie alle iniziative promosse anche da importanti sponsor del mondo dell’ortodonzia.

Ma a livello accademico, con quali sfide si confronta un aspirante specialista in ortodonzia?

Dopo aver superato il test di ammissione alla facoltà di Medicina e Chirurgia lo studente seguirà un percorso di studi che lo porterà a conseguire la laurea in Medicina e Chirurgia o in Odontoiatria. Un iter complesso che, oltre a nozioni teoriche, affianca anche prove pratiche, e al quale si accede superando un test d’ingresso molto selettivo, come afferma recentemente Gdo, Giornale dell’ Odontoiatria.

Lo studente dovrà poi iscriversi ad un corso di Laurea di specializzazione in Ortognatodonzia, della durata di tre anni, e attualmente riconosciuto in Italia e all’estero. Requisito fondamentale per poter iniziare a praticare la libera professione di ortodontista specialista  è come per l’odontoiatra,  l’iscrizione all’Albo di Medicina, Chirurgia ed Odontoiatria.

Nell’ultimo anno sono aumentati di 99 unità i posti disponibili nelle università per gli aspiranti odontoiatri italiani, arrivando a quota 786.
E a fronte delle oltre 20.000 domande di ammissione, la professione  dell’odontoiatra si conferma oggi ancora molto ambita. Di questi aspiranti odontoiatri solo una minima parte prosegue per altri 3 anni gli studi  il conseguimento della Laurea di Specializzazione in Ortodonzia.