specialista-ortodonziaMentre la figura del dentista ci è familiare, quella dell’ortodontista oggi non è ancora ben conosciuta in Italia, diversamente da quanto accade all’estero.
Rispetto al dentista, l’ortodontista segue un particolare percorso di studi che dà alla sua preparazione professionale un valore aggiunto, quello della ‘specializzazione’.

Il percorso comincia con l’accesso ad una delle 19 Scuole Italiane di Specializzazione in Ortognatodonzia e si conclude dopo tre anni con un diploma. Questa scuola può essere frequentata da un qualsiasi dottore, a patto che egli sia già laureato in Odontoiatria e protesi dentaria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Tutti gli ortodontisti sono perciò dentisti, ma solo circa il 5% di essi è attualmente anche un ortodontista.

L’alta specializzazione consente agli ortodontisti di affrontare efficacemente la diagnosi, la prevenzione ed il trattamento delle irregolarità facciali e dentali.

L’ortodonzia (significa “denti dritti”) si occupa della prevenzione e della cura delle irregolarità facciali e dentali come ad esempio le malocclusioni, ovvero casi  di “cattivo morso”, o “cattiva relazione di contatto tra i denti dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore”.
L’ortodonzia migliora l’estetica del sorriso attraverso il riallineamento dei denti, e perfeziona la qualità dell’occlusione regolando il modo in cui i denti vengono a contatto. Ciò influisce, tra le altre cose, sulla funzionalità di altre parti del sistema masticatorio (ATM e muscoli masticatori).L’ortodontista ha tutte le conoscenze e le competenze necessarie per muovere i denti e guidare lo sviluppo cranio-facciale allo scopo di curare bambini e ragazzi in età evolutiva, ma può intervenire anche su pazienti in età adulta. In entrambi i casi la specializzazione in ortodonzia è garanzia di massima professionalità e competenza nel risolvere queste problematiche e restituire un bel sorriso.