evoluzioneIl 27 Dicembre 2010 gli archeologi dell’Università di Tel Aviv devono aver pensato ad un divertente regalo di Natale, annunciando di aver trovato il più antico reperto proveniente da un Homo Sapiens: i suoi denti.

Nella grotta di Qesem, vicino a Rosh HaAyin, i ricercatori Avi Gopher e Ran Berkai stavano ispezionando il sito archeologico quando si sono imbattuti in alcuni denti risalenti addirittura a 400.000 anni fa, quando le tracce più antiche mai ritrovate risalivano ad appena 200.000 anni fa. Gli archeologi dell’Università di Tel Aviv hanno confermato ed annunciato ufficialmente di aver trovato le tracce più antiche dell’esistenza dell’Homo sapiens, e si sono messi all’opera con i primi rilievi sui reperti. Le analisi al cranio sono generalmente ritenute più affidabili rispetto a quelle dei denti, al fine di ottenere maggiori informazioni sull’identità dell’esemplare di Homo Sapiens ritrovato.

Tuttavia, fa sorridere il fatto che il primo reperto a venire alla luce ed insieme il più antico del mondo sia proprio un dente, proveniente da un’epoca nella quale possiamo solamente immaginare l’esistenza di specialisti in ortodonzia o di un eventuale apparecchio ortodontico.