Una tipica affermazione o lamento dei pazienti in cura con un apparecchio ortodontico è legata al mancato rispetto da parte dell’ortodontista dei tempi di trattamento.

Escludendo situazioni particolari, solitamente la stima dei tempi si basa su medie, ma diventa difficile per qualsiasi specialista in ortodonzia riuscire a predeterminare la risposta biologica individuale del paziente alle sollecitazioni del movimento ortodontico. In alcune situazioni particolari, come in caso di denti inclusi, indubbiamente i tempi si dilatano con reale difficoltà nella predicibilità dei tempi di trattamento. Di sicuro anche la cooperazione del paziente in determinate fasi del trattamento può avere peso nella determinazione dei tempi.

In ogni caso gli ortodontisti non sono una categoria di inguaribili ottimisti nella definizione dei tempi, ma semplicemente la materia con cui si confrontano ogni giorno è quanto di più imprevedibile esista in natura: l’essere umano.