Per essere funzionale, l’apparecchio ortodontico deve calzare a pennello sulle arcate dentarie del paziente; per questo è prassi comune degli ortodontisti fissare un appuntamento propedeutico per la prova delle bande ortodontiche.

Le bande ortodontiche sono quegli anellini metallici che abbracciano saldamente il dente per fungere da ancoraggio all’apparecchiatura. Queste bande si inseriscono in corrispondenza dei denti posteriori, cioè dei primi molari permanenti negli adulti o dei molaretti da latte nei bambini.

 Ciascuna banda deve combaciare perfettamente con il dente su cui è ancorata, per questo la prova delle bande è un passaggio necessario per la messa a punto di un apparecchio ortodontico. Durante questa prova, l’ortodontista testa sulla dentatura del paziente tutte le bande di cui dispone per scegliere quelle più adatte al caso specifico. Dopotutto possono sussistere anche notevoli differenze anatomiche tra denti omologhi del medesimo paziente.

 La procedura, per quanto riguarda la cementificazione delle bande ortodontiche, può differire in due casi. Lo specialista in ortodonzia si limita a rilevare un’impronta delle arcate con le bande, nel caso in cui l’apparecchio venga fabbricato da un laboratorio odontotecnico esterno a cui l’ortodontista invierà gli anellini. Nel caso invece di un’apparecchiatura fissa multibracket, le bande sono fissate già durante il primo appuntamento.

La manutenzione delle bande ortodontiche è garantita dagli speciali cementi a rilascio di fluoro per ridurre la possibilità di demineralizzazione dei denti. Rischio che è ridotto ulteriormente se ci si prende cura quotidianamente dell’igiene orale della bocca. È inoltre consigliabile rivolgersi al proprio specialista in ortodonzia  di fiducia nel caso in cui ci si accorga che una banda non è ben fissata al dente, per evitare che la banda si distacchi dal dente, lasciando filtrare saliva e batteri  che potrebbero demineralizzare il dente sottostante.