Si dice apparecchio ortodontico e subito si pensa al dispositivo fisso, composto dalle tipiche piastrine metalliche da incollare su ogni dente. Eppure la famiglia degli apparecchi è molto più grande e include anche un particolare tipo di dispositivo chiamato attivatore.

L’attivatore è un apparecchio che serve a favorire la postura avanzata della mandibola e a riequilibrare le funzioni di lingua, labbra e guance.

Grazie all’attivatore è possibile correggere alcuni tipi di malocclusione causati da un’errata postura mandibolare e da influenze negative dei tessuti molli sulla dentatura. È costituito da delle placchette rimovibili che l’ortodontista ordina su misura per il proprio paziente.

È formato da tre componenti: delle parti in resina che coprono parzialmente il palato e le guance, gli archi in metallo sovrapposti ai denti e dei ganci posteriori per mantenere l’apparecchio saldo al palato.

L’uso dell’attivatore è particolarmente consigliato in fase di crescita e solitamente è accompagnato all’uso di altre tipologie di apparecchio fisso. Per garantirne l’efficacia è bene accertarsi che il bambino si attenga scrupolosamente le indicazioni date dall’ortodontista. Indossarlo almeno 14-16 ore al giorno e rimuoverlo solo per mangiare, lavarsi i denti, a scuola e quando si pratica sport: grazie a queste e ad altre semplice regole, è possibile ottenere quel miglioramento spontaneo della posizione dentale e del profilo che l’attivatore è in grado di assicurare.