L’espansore è una tipologia di apparecchio ortodontico che si applica sul palato del paziente, e rimane in sede per un periodo di tempo che va dai 4 ai 5 mesi. La funzione principale dell’espansore palatale è quella di allargare l’ampiezza dell’arcata mascellare, esercitando specifiche forze ortodontiche e ottenendo così un certo grado di espansione dello scheletro della mascella.
L’espansore palatale fisso è formato da un dispositivo a forma di arco con vari punti di ancoraggio da applicare sui denti, e che si incontrano al centro del palato in una piccolo alloggio che ospita un dispositivo a vite. Questa vite verrà girata dal vostro ortodontista in momenti specifici del trattamento, e sarà proprio il meccanismo che regolerà le varie fasi del trattamento.
Rivolgetevi al vostro specialista in ortodonzia per conoscere bene l’evoluzione della morfologia della vostra bocca. Se state al momento attuale portando un espansore palatale, ci sono però utili consigli che possono fare al caso vostro e rendervi più sereno questo momento della terapia.

Durante i primi giorni successivi all’applicazione dell’espansore palatale, può essere difficile mangiare e parlare: consigliamo per i primi pasti di consumare cibi morbidi e di masticare lentamente. Può capitare che il paziente accusi anche dolore alla bocca, al naso o mal di testa: in questo caso, un semplice analgesico gioverà in poco tempo.
Dopo circa due settimane dall’inizio della cura con espansore palatale comparirà una fessura tra i due incisivi: niente paura, è segno del fatto che la terapia sta funzionando! La fessura, in gergo ortodontico chiamata diastema si richiuderà naturalmente, andando avanti con la cura.
Infine un semplice consiglio per tutti, piccoli pazienti e genitori, alle prime esperienze con l’espansore palatale: portate pazienza!