Da sempre bistrattato, oggi il chewing-gum si prende una bella rivincita grazie ad uno studio condotto dalle Università di Milano e di Sassari e pubblicato su Clinical Oral Investigation che riabilita l’uso della gomma da masticare, a patto che sia a base di xilitolo, l’edulcorante naturale derivato da diversi tipi di legno.

Lo studio italiano ha coinvolto per sei mesi circa 180 bambini, tra sette e nove anni, che sono stati invitati a masticare regolarmente chewing-gum, alcuni con xilitolo, altri senza. Nei due anni successivi all’esperimento, nel gruppo dei bambini che hanno consumato gomme da masticare con lo xilitolo, solo il 2,86% ha sviluppato carie superficiali e l’1,43% carie profonde, contro rispettivamente il 16,6% e il 10,2% dei casi registrati nel gruppo dei ragazzini che hanno fatto uso di chewing-gum senza xilitolo.

Secondo questo studio, lo xilitolo sarebbe capace non solo di bloccare la formazione degli acidi che corrodono lo smalto ma anche di agire contro gli streptococchi mutans, dei batteri collegati allo sviluppo della carie. Quindi masticare un chewing-gum per non più di dieci minuti dopo ogni pasto potrebbe essere un rimedio efficace per ridurre il rischio di carie.

In attesa di ulteriori conferme dalla comunità scientifica su questo tema, per la propria igiene orale vale sempre la buona abitudine, quando possibile, di lavarsi i denti dopo mangiato.