Il problema dell’affollamento dentale ha radici che affondano nella storia dell’uomo, quando gli uomini primitivi avevano una mascella molto più allargata, che poteva ospitare più denti. Col passare del tempo ed il miglioramento delle condizioni da una vita rurale ad una vita urbana, sono cambiare anche le abitudini alimentari, e l’uomo ha cominciato a consumare cibi sempre più morbidi. La prima conseguenza di questo cambiamento è stata la conformazione delle arcate dentarie e del numero dei denti, che è diventato maggiore rispetto alle reali esigenze. Alcuni studi dimostrano infatti che il sovraffollamento dentale colpiva nell’antichità gli abitanti delle città rispetto a quelli delle campagne.

E oggi il problema è ancora molto diffuso, e deriva a livello mandibolare da alcuni fattori, come ad esempio la pressione ed il volume della lingua, la pressione esercitata dalle guance, e le caratteristiche della mandibola stessa che possono concorrere a togliere spazio per la crescita dei denti.
Per risolvere questo problema spesso si ricorre ad un apparecchio ortodontico, a volte con specifiche molle a trazione, che ristabiliscono l’equilibrio nelle arcate e, grazie all’applicazione di forze ortodontiche, permettono una corretta occlusione.
L’affollamento dentale è quindi un problema complesso da risolvere, che richiede analisi approfondite ma anche un intervento tempestivo e mirato, se non si vuole peggiorare la situazione, portando avanti nel tempo anche una grave malocclusione dentale. È opportuno quindi rivolgersi allo Specialista in Ortodonzia per un parere specifico.